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Biagi,
Santoro, Massimo Fini, Freccero, Luttazzi, Sabina Guzzanti, Paolo
Rossi, tg, gr e giornali: storie di censure e bugie nell’Italia
di Berlusconi. Postfazione di Beppe Grillo. Oggi, per instaurare
un regime, non c’è più bisogno di una marcia su Roma né di un incendio
del Reichstag, né di un golpe sul palazzo d’Inverno. Bastano i cosiddetti
mezzi di comunicazione di massa: e fra di essi, sovrana e irresistibile,
la televisione. Ai tempi della lottizzazione c’era spazio per Montanelli, Biagi, Santoro, Vespa, Fo, Grillo, Feltri, Ferrara, Lerner, Minoli e tanti altri. In tre anni (2001-2004) il governo Berlusconi ha desertificato la tv e assassinato la libera informazione. Neanche gli indici di ascolto sono graditi, anzi diventano una colpa. Questo libro racconta tutte le notizie occultate e le menzogne raccontate agli italiani. Storie grottesche, tragicomiche, incredibili e vergognose di un regime mediatico che condanna i cittadini a non sapere e a non pensare. |
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