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“La cosa che
mi è dispiaciuta è che alcuni giornali stranieri hanno dato giudizi sul
possibile presidente del Consiglio, rivolgendosi al nostro elettorato
come all’elettorato di una repubblica delle banane” “Agnelli ha
ragione, non siamo una repubblica delle banane. Non si possono prendere
in considerazione le falsità scritte dalla stampa estera” “Agnelli ha
detto che non siamo nella repubblica delle banane, però qualche banana
in Italia c’è perché avvengono cose veramente singolari...” “La nuova legge
di Berlusconi sul falso in bilancio farebbe vergognare anche gli elettori
di una repubblica delle banane” “Sa qual è la
verità? Nel nostro paese purtroppo non ci sono nemmeno banane. Ci sono
soltanto fichi d’india” Da anni Marco Travaglio è uno dei testimoni più attenti dell’evoluzione italiana. Ogni giorno, con puntiglio, raccoglie e sceglie, registra e archivia. Sta così accumulando un repertorio di fatti, dichiarazioni, atti giudiziari e sentenze indispensabile per comprendere la degenerazione del nostro scenario politico e umano. Il frutto di questo lavoro è la fortunata rubrica Bananas, che «l’Unità» pubblica con ritmo pressoché quotidiano e di cui questo volume raccoglie un’ampia scelta. E’ una lettura stupefacente: neppure il più fantasioso dei romanzieri potrebbe immaginare alcuni eventi della recente cronaca politico-giudiziaria. Oltretutto molti dei protagonisti del teatrino mediatico nostrano paiono avere una straordinaria capacità di cambiare parere e opinione a seconda delle circostanze, un innato talento per dimenticare quello che hanno detto solo una settimana prima. Bananas diventa così anche una memoria storica che mette quotidianamente a confronto il recente con l’attualità. Soprattutto, Bananas è un esilarante viaggio attraverso il mondo alla rovescia delle menzogne e degli opportunismi, dei traffici e delle improntitudini, degli scandali e dei voltafaccia che ci inondano quotidianamente, un esercizio di controinformazione indipensabile e spassoso. Cresciuto alla scuola di Indro Montanelli e attualmente impegnato, oltreché su “Repubblica”, sul quotidiano che ospitò la penna tagliente di Fortebraccio, Marco Travaglio si dimostra un maestro della satira: documentato, feroce, divertentissimo. |
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