La Repubblica, 1/4/97
Un'agenzia fa incontrare chi cerca e chi offre un passaggio. L'autostop organizzato. di Fernando Pellerano
Nel Nord-Europa lo fanno da sempre senza alcun problema.Qui da noi invece l'autostop non ebbe grande successo neppure negli anni '70 quando i cosiddetti "figli dei fiori", reduci da letture "on the road", provarono ad imitare i viaggi senza meta di Dean Moriarty e dei suoi amici beat. Questione di cultura e forse anche di spazi. Fatto sta che il pollicione al vento, in cerca di un passaggio per chissà dove, ben presto è scomparso ai bordi di autostrade e superstrade. Ma attenzione, non è morto. Adesso chi vuole viaggiare in autostop Pu farlo, a condizione che si organizzi. Come?
Basta guardare come fanno in Nord-Europa, dove la primitiva sosta sulla strada con tanto di cartello con destinazione si è ben presto raffinata (a causa soprattutto degli alti prezzi dei biglietti dei treni e di altri mezzi di trasporto) dando vita a vere e proprie agenzie di viaggio per autostoppisti: le famose Mitzfhare tedesche, dotate di computer, fax ed ovviamente telefono. Anche Bologna adesso ha la sua agenzia: la "VIAVAI-Autostop Organizzato", una delle pochissime presenti in Italia (in tutto tre con Roma e Firenze).
"in quest'ultima settimana", ci ha raccontato il titolare, Arrigo Martini, vicentino di 35 anni trapiantato nella nostra città grazie all'Alma Mater, "ci sono arrivate più di 50 richieste al giorno per un passaggio e altrettante offerte con le destinazioni più disparate, tipo Timisoara, Riga, Kiev o Hidelberg, cittadina universitaria della Germania".
Si, perché le agenzie di autostop funzionano proprio così: da una parte chiama chi vuole andare ad Oslo e dall'altra chi offre il passaggio per Oslo: il gioco è semplicemente quello di mettere in contatto i due viaggiatori nel giro di pochi giorni e con reciproca soddisfazione. Basta chiamare il 0445.19.25.425 o lo 0328-7716611 ed indicare la città di partenza, la destinazione, quanti posti si richiedono o si mettono a disposizione ed il giorno o il periodo del viaggio.
Il costo del passaggio è sempre molto basso o comunque abbastanza per accontentare entrambi, autostoppista e proprietario dell'auto. Novanta mila lire ad esempio, per andare a Barcellona 95 per Parigi o Praga, 110 per Berlino o 130 per Amsterdam tutto compreso. In tasca all'agenzia bolognese solo 20.000 lire d'iscrizione. Ovviamente ci sono richieste anche per le tratte nazionali. Moltissime in questa Pasqua quelle per il sud-Italia, Palermo, Catania, Napoli. "Clientela soprattutto giovane", spiega Martini, "con forte crescita delle ragazze. Il fatto di non sapere in realtà con chi si viaggia non è affatto un problema. Noi diamo sempre tutte le informazioni sul futuro compagno o compagna di viaggio. I documenti ci arrivano via fax e uno è libero di accettare o meno. Mai avuto problemi. Non assicuriamo la simpatia dei viaggiatori, ma chi è solito spostarsi in questo modo sa bene come comportarsi. Fra i nostri clienti più fedeli abbiamo ad esempio un medico che va spesso a Roma (costo del passaggio 27.000 lire, la metà di un intercity), ma anche giornalisti free lance o rappresentanti. Gli studenti sono però la maggioranza". L'agenzia VIAVAI lavora soprattutto col telefono e il fax, in pratica la sua sede è telematica. "Con me" dice il titolare "lavorano altri quattro ragazzi, Filippo, Laura, Giovanni e Giordano: due conoscono le lingue e gli altri due sono esperti di computer: Stiamo lanciando l'agenzia su Internet".