autostop viavai

AUTOSTOP: CI PENSANO LORO

Donna Moderna 30 maggio 1996

Ha sempre amato viaggiare ma come molti giovani, non aveva tanti soldi in tasca. "Poi ho scoperto che in Germania esiste la soluzione: una rete organizzata di «viaggi e passaggi» a basso prezzo" spiega Arrigo Martini, 34 anni. "Basta telefonare ad un numero verde e offrire o richiedere uno «strappo» per una qualsiasi destinazione europea. Mi sono detto: perchè non provarci anche a Bologna?"

Ha cominciato quasi per gioco. Ma dal dicembre scorso, l'attività è diventata seria. Con due soci ed altrettanti collaboratori, Martini ha preso un ufficio, un computer ed un telefonom ha distribuito dei volantini per pubblicizzare l'iniziativa ed ecco nata VIAVAI. Il principio di base è semplice: il nome di chi cerca oppure offre un passaggio in auto viene inserito in un computer:: quando un'offerta ed una richiesta s'incontrano, il viaggio è combinato.

"In corrispondenza con le feste abbiamo tantissime richieste. A Pasqua in un giorno solo ne sono arrivate più di cento. Ogni meta ha una tariffa, fissata in base alla distanza chilometrica ed al costo delle autostrade. Per esempio, un passaggio per Amsterdam costa 86.000 lire, mentre il biglietto ferroviario più scontato arriva a 210.000. Noi tratteniamo una percentuale intorno al 20-25%, il resto va al proprietario dell'auto. Per me questo non è solo un lavoro: è una specie di servizio sociale. Per il primo anno il nostro obiettivo è andare in pari con le spese, quindi per ora non lascio l'insegnamento. Però le richieste aumentano al ritmo del 40 per cento al mese e se continua così..".