AUTOSTOP,
SI FA VIA INTERNET di Francesco Vastarella
Passaggi sicuri - Nasce la prima agenzia italiana -
Tra gli ideatori dell'iniziativa di servizio e solidarietà c'è anche un chitarrista
napoletano, che lavora a Bologna. Chi chiede di essere trasportato Pu avere
in anticipo una copia dei documenti di chi offre un posto in macchina. Una rete
di collegamenti internazionali con le organizzazioni giovanili che puntano sui
viaggi in economia. Per ottenere le informazioni basta un contributo spese di
appena 20.000 lire, da inviare con conto corrente postale.
- - - - -
Il pollice teso un cartello appeso al collo, i capelli lunghi, una chitarra sullo zaino. Chi non li ricorda i mitici autostoppisti tedeschi e americani? Ma non servirà più il pollice per chiedere un passaggio, basterà l'indice per collegarsi con Internet o comporre i numeri del telefono. "Voglio andare a Parigi e ho pochi soldi. Conoscete qualcuno che mi offre un passaggio?". "E' disposto a partire la prossima settimana? Invii via fax una copia del suo documento e numero di telefono, le faremo sapere presto", rispondono dall'altra parte. L'accordo è fatto, l'autostop quasi garantito, ci pensa VIAVAI. E' la prima agenzia italiana per l'autostop organizzato, la sede legale è a Thiene, provincia di Vicenza, la base operativa a Bologna, città universitaria, strategica per i contatti con il mondo giovanile."Un'iniziativa di solidarietà e servizio ", osserva Arrigo Martini promotore e responsabile di VIAVAI. Le informazioni viaggiano sui telefoni cellulari, via fax e sono essenziali i rapporti con le agenzie di altri paesi, che in fatto di autostop hanno esperienze ben collaudate, soprattutto in Germania, Francia e Spagna. Per non dire negli Stati Uniti, dove le reti di collegamento per gli autostoppisti sono ramificate e fanno parte della cultura di molti giovani.
Per il momento VIAVAI ha una media di 50 richieste al giorno, che arrivano da ogni angolo d'Italia, una buona percentuale da Napoli. "Anche se sono ancora pochi a conoscere il servizio in Campania", "Con il sito Internet, che entrerà in funzione nelle prossime settimane, sono certo che le richieste aumenteranno". "Sono stato autostoppista anch'io" sottolinea Martini - per questo ho deciso di di fondare VIAVAI, che da una parte costituisce una garanzia per chi chiede e chi offre e dall'altra un servizio a costo quasi zero".
In cambio delle informazioni per mettersi in contatto, l'agenzia chiede 20.000 lire, da inviare sul conto corrente postale 14473367 intestato a VIAVAI. I numeri di fax sono 0445-19.20.144. L'indirizzo telematico è invece E-mail: info@autostop.viavai.com Sito: http://viavai.com/autostop.
Che tipi di servizi si hanno? Copia del documento del compagno di viaggio, elenco delle agenzie europee per poter proseguire il viaggio o tornare in autostop, eventuale prenotazione gratuita di pullman internazionali per il rientro, elenco di ostelli e pensioni per poter pernottare con spese ridotte, garanzia di una tariffa massima prevista per le principali destinazioni a chi chiede il passaggio, salvo diversi accordi tra i viaggiatori. E chi si dichiara disponibile ad ospitare una persona a bordo della propria vettura deve inviare una copia del libretto di circolazione: vale a dire la possibilità di conoscere in anticipo le condizioni e l'affidabilità della macchina. Non solo, in questo caso il conducente si assume anche le responsabilità assicurative per quanto riguarda la persona trasportata. "Sia chiaro - spiega Martini - tra i nostri utenti non ci sono camionisti, che per legge non possono offrire passaggi. Piuttosto, ci contattano professionisti e rappresentanti commerciali, che preferiscono affrontare in compagnia le trasferte di lavoro.
SI SPENDE LA META - E IL SISTEMA PIACE AI GENITORI -
Viaggiando in autostop si Pu spendere meno della metà del costo di un biglietto del treno. Gli ideatori di VIAVAI sono più che convinti, anche se informano che da parte di chi offre un passaggio è legittima la richiesta di un contributo spese, senza però superare le tariffe massime consigliate. Un esempio? Da Bologna ad Amsterdam 1326 km, possono costare all'autostoppista 86.000 lire. Se la destinazione è invece Parigi, sempre partendo da Bologna, Pu costare 65.000 lire. "Ma abbiamo anche molti che offrono il passaggio gratis- avverte Arrigo Martini, responsabile di VIAVAI - A noi resta il compito , magari , di trovare una serie di coincidenze per l'autostoppista e di garantirlo dando copia dei documenti. Nessun problema, per carità. Chi si rivolge a noi non Pu essere un malintenzionato, altrimenti non darebbe una copia dei documenti". Possono stare tranquilli i genitori? "Certo - risponde Martini - pensate un po', ho avuto tra i clienti anche dei papà. Prima venne uno dei figli, poi un altro. Infine il papà disse: trovate un passaggio anche per me, devo andare a Bonn. Il fatto è che le informazioni e i documenti offrono delle concrete garanzie per un viaggio di sicurezza". Con il sito Internet di Viavai si potrà accedere in tempo reale all'elenco aggiornato di offerte e richieste disponibili, inserendo direttamente i propri dati. "Abbiamo avuto anche richieste di informazioni per l'apertura di pari agenzie in altre città - dice Martini - per questo abbiamo predisposto un progetto di consulenza, Viavai-Link, per assistenza legale, amministrativa ed informatica". Questo sistema per viaggiare non si diffuse molto in Italia, anche quando i figli dei fiori giravano in lungo ed in largo gli States in autostop. Ma ora qualcosa potrebbe cambiare.